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21 grammi di autoerotismo post mortem

E’ possibile avere esperienze d’amore carnale con l’amato defunto? Ovviamente no, nei limiti del legale almeno; ma la tecnologia, o meglio, l’ispirazione artistico-tecnologica, in questo caso olandese, vorrebbe sopperire anche a ciò che sembra impossibile, e di fatto lo è. E’ il caso di Mark Sturkenboom, Il designer che vive a Utrechtsi, laureato nel 2012 all’Artez, l’Accademia delle Arti e del Design di Arthem; il quale eccitato dalla scintilla creatrice e ispirato da un particolare incontro, dichiara: “Mi è capitato di dover aiutare un’anziana signora a riportare in casa la spesa. Vicino alla finestra aveva un’urna con i resti di suo marito. Mi ha parlato di lui con tanto amore, ma quel vaso a cui si rivolgeva non rifletteva affatto l’amore che lei provava. In quei giorni lessi anche un articolo sulle vedove, il tabù del sesso e l’intimità, così ho pensato tra me e me: posso combinare questi temi e creare un oggetto che parli di amore, del senso della perdita e dell’intimità?”.

ssexLa risposta è sì, e si concretizza nell’opera d’arte dell’ingegneria sessuale venduta come 21 grammi, un box-memoria contenente diversi oggetti relativi alla memoria del defunto tra cui le ceneri stesse dell’amato, raccolte all’interno di uno specialissimo dildo. Il box possiede una chiave di ottone placcata in oro, utilizzabile sia come sigillo della propria intimità coniugale post mortem, sia come gioiello di discreta eleganza. La scatola è dotata di casse audio alle quali è possibile collegare un iPhone e quindi riprodurre della musica, oltre che di un cassettino in cui conservare i migliori ricordi del defunto; il tutto può essere ulteriormente inebriato del ricordo grazie allo specifico diffusore di profumo all’interno del box.

“21 grammi è un box-memoria che permette ad una vedova di tornare ai ricordi intimi della persona cara perduta. Dopo il trapasso la mancanza di intimità con quella persona è uno degli aspetti del dolore e del lutto. Questo il principio base che mi ha spinto a creare 21 grammi. L’urna offre la possibilità di conservare ventuno grammi delle ceneri del defunto mostrando l’eterno desiderio della vedova. Potendo avere in una scatola i diversi momenti della vita vissuti insieme alla persona cara che non c’è più, l’odore del suo profumo, la musica ascoltata insieme, facendo rivivere il momento in cui lui ha dato a lei il suo primo anello, si apre una finestra sui momenti passati di amore e intimità”.

21g905Il ricordo ostentato e il micro-mausoleo fanno da contorno al protagonista dell’esperienza, l’urna-dildo, che appunto al suo interno possiede un ulteriore dildo placcato in oro che contiene 21 grammi delle ceneri dell’amato defunto. Ignegneria simbolica, prodotto vincente. Infatti l’olandese dal cuore generoso e dallo spiccato interesse per il sociale, produce la sua opera d’arte in edizione limitata, a mano, su ordinazione e con “prezzo da concordare”. Un prezzo probabilmente indicibile visto che si allontana dai normali siliconi dei sex toys presenti in qualsiasi sexyshop; perché l’anima, i 21 grammi dell’anima, possono vibrare dopo la morte soltanto sotto un rivestimento d’oro.

“Posso creare un oggetto che parli di amore, del senso della perdita e dell’intimità?”. Questo è il quesito che si è posto il designer, che come tutti i geni della tecnologia soffre ogni attimo che lo separa dall’oltrepassare i limiti del normale; un altro quesito utile invece potrebbe suonare: “Posso speculare sull’incapacità di una donna di chiudere col passato offrendole un giochino vibrante,  che sia però diverso dai volgari vibratori perché costruito con materiali di lusso; che sia corredato da un impatto emotivo inarrestabile e che porti l’eterno nome dell’anima?”.

Probabilmente il peggior senso di macabro verrà avvertito dalla cliente che in un momento di improvvisa lucidità realizzerà di aver speso una fortuna per introdurre nel suo corpo delle ceneri che, sebbene racchiuse in oro , rimarranno soltanto ceneri dentro un dildo.

 
Elena Sofia Safina

About Elena Sofia Safina

Nata a Cagliari. Attualmente iscritta alla facoltà di Lingue e Comunicazione dell’Università di Cagliari, aspirante giornalista, amante dell’arte, della musica e della danza. Redattrice presso Linkursore dal 2015