Papa Francesco incontra DiCaprio: impegno per la causa ambientale

AFP4921693_ArticoloIeri, il 28 gennaio 2016, il celeberrimo e amatissimo Leonardo DiCaprio, ha incontrato l’altrettanto famoso e benvoluto Papa Francesco; certamente non per ottenere o studiare un nuovo ruolo attoriale ma per discutere con una “mente affine” la questione dei cambiamenti climatici. Il playboy hollywoodiano, il quale è stato visto più spesso in compagnia di modelle e pop star, si è finalmente spogliato delle vesti del festaiolo per indossare il cappello da crociato ambientale. Appena giunto in Vaticano DiCaprio, presentato dall’eleganza del suo abito e da una lodevole introduzione in italiano, ha baciato l’anello del Santo Padre, come si conviene al capo della Chiesa Cattolica.

LAPR0599Durante l’incontro privato, i due hanno discusso focalizzandosi su come avrebbero potuto “lavorare insieme per indirizzare l’attenzione generale verso il bisogno immediato di un blocco all’impatto devastante dei cambiamenti climatici, responsabile di cicatrici indelebili sul nostro pianeta”.  La coppia speranzosa  immagina di trovare dei modi per ispirare e motivare le genti di tutto il mondo all’impegno nella crescita morale e responsabilità etica, al fine di proteggere la Terra. L’impeccabile interprete di The Revenant, da anni lavora e finanzia soprattutto, la lotta ai disastri ambientali e in particolare la ricerca e l’attivismo in relazione ai cambiamenti climatici. Dalla sua parte invece, il protagonista dell’intramontabile pellicola vaticana, ha difeso nella sua ultima enciclica il volere degli ambientalisti, dai quali è stato prontamente lodato, criticando l’irresponsabile utilizzo dei combustibili fossili e proponendo benevolmente una nuova strada verso l’energia rinnovabile; temi peraltro già  indirizzati all’Assemblea Generale delle Nazoni Unite lo scorso settembre.

Non solo convenevoli ma doni materiali e spirituali:  DiCaprio si è presentato al Santo Padre con un distinto tomo di opere del quindicesimo secolo del pittore olandese Hieronymus Bosch. L’ispirazione -spiega DiCaprio- arriva dalla sua lontana infanzia, quando suo padre appese davanti alla sua culla una riproduzione del trittico di Bosch, “Giardino delle delizie”, nella quale sono rappresentati Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden, un paesaggio raffigurante le delizie terrene, e la visione dell’inferno di Bosch.  “Da bambino non potevo capire il significato di tutto questo” aggiunge DiCaprio, “Ma passando attraverso i miei occhi di infante, l’immagine rappresentava un pianeta; l’utopia di ciò che ci era stato donato. Nell’ultima sezione però, possiamo vedere un cielo affumicato che invece rappresenta molto meglio secondo me, cosa realmente sta succedendo al pianeta oggi”. Per l’attore, questo dipinto rappresenta “La promessa di un futuro risveglio”, visione pienamente condivisa da papa Francesco. Successivamente, l’attore ha dato un assegno personale al leader spirituale, indirizzato alla beneficenza e appunto, alla causa ambientale. Per contro, il Santo Padre ha donato a DiCaprio una copia rilegata in pelle rossa del “Laudato Si” e “Evangelii gaudium”; chiedendo però in cambio all’attore: “Prega per me. Non dimenticartene”.Nella sua visita, DiCaprio è stato accomapgnato da suo padre George DiCaprio e da milutin Gatsby, il responsabile generale della fondazione dell’attore. Tuttavia la visita è avvenuta all’insegna della laicità e del rispetto reciproco, poiché l’affascinante quarantunenne pur non dichiarandosi ateo, non appartiene e non si sente parte di alcuna organizzazione o movimento spirituale-religioso.

leo40mfbNonostante l’adrenalina e l’entusiasmo (oltre alla campagna mediatica) intorno alla sua nomina agli Oscar, DiCaprio non ha permesso che la sua passione per l’attivismo ambientale perdesse forza e, all’inizio di gennaio ha accettato il premio Crystal al World Economic Forum di Davos in Svizzera, grazie al prezioso merito della sua fondazione.Lo scorso luglio la fondazione omonima di DiCaprio ha donato 15 milioni di dollari in sovvenzioni a una vasta gamma di organizzazioni ambientaliste.

Così asserisce l’attore: “Sono ottimista che la nostra capacità di radunare tutte le menti più brillanti e influenti del pianeta, porterà alla transizione globale necessaria per proteggere, allo stesso tempo, le nostre società e il nostro mondo naturale. I cambiamenti avvenuti nel pianeta prima di noi richiedono comunque da ciascuno di noi, da tutti noi, un impegno concreto. Lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto alle generazioni future che stanno contando su di noi”.

2AC621A500000578-3177965-Great_success_Leonardo_DiCaprio_presided_over_the_second_annual_-a-4_1438128979827Bello, bravo, maturo e socialmente impegnato, facilmente additato dall’utente medio di facebook sulla sua pagina dedicata all’attivismo ambientale, e a lungo tempo inspiegabilmente esiliato dall’olimpo delle statuette dorate. Non sappiamo se riuscirà finalmente a far colpo sull’Academy, armato dell’opera ambiziosa di Inarritu, ma sicuramente ha fatto breccia nel cuore del papa più pop della storia e, concretamente, nello scenario dell’attivismo ambientale.

Elena Sofia Safina

About Elena Sofia Safina

Nata a Cagliari. Attualmente iscritta alla facoltà di Lingue e Comunicazione dell’Università di Cagliari, aspirante giornalista, amante dell’arte, della musica e della danza. Redattrice presso Linkursore dal 2015