Crea sito

Gomorra la serie che fa del realismo il suo punto di forza

Gomorra la serie che fa del realismo il suo punto di forza, un ambizioso progetto per la regia di Stefano Sollima, abile nel fondere romanzo e realtà. 

10409942_693460117379339_168750702_n

Scritta da Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Leonardo Fasoli e Giovanni Bianconi (a cui si sono uniti in fase di sceneggiatura Filippo Gravino e Maddalena Ravagli), questa nuova serie prodotta da Sky, in collaborazione con Cattleya e Fandango, appare già destinata ad un successo garantito, un prodotto televisivo davvero ben realizzato, che fa del ritmo imprevedibile e del verismo il suo punto di forza: “Al di là di alcune licenze narrative”, spiega Bises (a capo anche del coordinamento editoriale), “ci siamo ispirati a fatti e personaggi reali e abbiamo voluto riprodurre fedelmente le dinamiche e le tecniche autentiche di tutto ciò che è raccontato”. Un mondo crudele e spietato quello di Gomorra, costellato di personaggi affascinanti, potenti, ma spesso molto stupidi, spregevoli e sopratutto amorali. La serie è basata sull’omonimo romanzo di Roberto Saviano, il quale ha anche collaborato alla stesura del soggetto supervisionando il lavoro degli sceneggiatori. L’importanza di rispecchiare fedelmente la mentalità ed il modus operandi dei clan camorristi è fondamentale per Saviano: “Raccontare la ferocia ma allo stesso tempo la stupidità, non rendendo nulla etico, ma neanche temendo di mostrare qualcosa che in qualche modo attrae – dal momento in cui ho capito che questa era anche la volontà dei produttori, degli sceneggiatori e del regista, ho riconosciuto il mio progetto”, spiega lo scrittore pienamente convinto e fiducioso delle potenzialità di quest’opera.

La serie prende spunto dai temi trattati nel libro di Saviano, che analizza le situazioni di difficoltà e pericolo a cui deve far fronte il quartiere di Scampia, a Napoli, dove la criminalità organizzata impera e mantiene il controllo sugli enormi traffici di droga. Racconta però una storia nuova, che ha a che fare con due clan in lotta per la conquista del potere e per diventare così dominatori della zona e dei suoi traffici. A gestire il controllo delle attività illecite c’è il clan dei Savastano, guidato da Pietro (Fortunato Cerlino) spietato boss alla vecchia maniera temuto e rispettato da tutti, che si fa aiutare nelle gestione degli affari dal fidato Ciro Di Marzio (Marco D’Amore). Il figlio di Pietro, Genny (Salvatore Esposito) sa di essere colui che dovrà prendere il posto del padre una volta che questo si ritirerà, ma teme di non essere all’altezza del padre.

10384981_693460120712672_952748320_nGomorra è una serie orgogliosamente prodotta in Italia, ma che si discosta ampiamente dai prodotti televisivi nostrani a cui siamo abituati, alzando inevitabilmente il livello artistico. A tal proposito Saviano spiega: “Da noi le fiction sembrano già digerite da qualcuno per evitare che lo spettatore si possa strozzare. Il problema non è solo il moralismo e il buonismo di cui sono imbevute: le nostre serie sono il prodotto della trattativa politica, c’è dentro la par condicio, attori che devono rappresentare quote morali. La quota del bene, del male, del Nord, del Sud, della destra della sinistra. E a produrre dirigenti che di Tv non capiscono nulla perché sono manager politici. La forza del nostro progetto è non avere fatto un prodotto semplice, in un momento in cui tutti tendono a semplificare. Gomorra è antagonista a tutte le serie fatte finora, all’idea che per educare si debba imporre”. La percezione di avere di fronte un prodotto di alto livello è evidente, tenendo però sempre presente le difficoltà pratiche in cui si può incappare, come ad esempio la difficoltà di creare una serie accessibile a tutti linguisticamente, pur dovendo usare un dialetto specifico e spesso non comprensibile da tutti come quello napoletano; infatti è facile intravedere alcune forzature linguistiche che potrebbero far storcere la bocca ai napoletani (e non solo), anche se la validità della resa finale è indiscutibile, Gomorra è una serie che appassiona e fa riflettere in maniera profonda su di un tema che viene troppo spesso imbottito di retorica e qualunquismo.

10370763_693460124046005_962298963_nA testimonianza del successo di Gomorra la serie e delle sue potenzialità all’estero, a marzo del 2014 la serie era già stata venduta in più di quaranta paesi tra cui Gemania (Sky Deutshland), Francia (Canal +), Scandinavia (HBO Nordic), Regno Unito (Sky), America Latina (HBO Latin America) e negli USA, dove ha attirato l’attezione di Harvey Weinstein della prestigiosa The Weinstein Company, che ha espresso pareri molto positivi su Gomorra: “Questo progetto ha attirato la nostra attenzione già da tempo per la sua qualità creativa di stampo davvero internazionale. Stefano Sollima ha una capacità fenomenale per la realizzazione di thriller, come nessun altro”. Ai molti che ritengono Gomorra la serie come un vero e proprio schiaffo all’onore della città, Saviano “replica” in tal modo: “Il film non può mai essere un’educazione al crimine, la realtà è già oltre, non è la fiction che può indurre qualcuno a intraprendere la strada del crimine nella vita. La materia su cui intervenire è la realtà, non il film che racconta”. Un aspetto molto positivo da sottolineare è senza dubbio la bravura del cast, formato da esordienti e attori professionisti: Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Maria Pia Calzone, Salvatore Esposito, Marco Palvetti, Domenico Balsamo e tanti altri, che mostrano una capacità recitativa non indifferente, resa in maniera ancor più evidente dall’assenza di doppiaggio rendendo lo spessore dei personaggi sempre più intenso. Una colonna sonora molto ben ragionata ed originale, curata dal gruppo romano Mokadelic, ed arrichita da traccie rap dei Co’Sang accompagna il tutto in maniera perfetta.

Luigi Menghini

Redattore presso Linkursore dal 2013; Studente di Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Roma Tre, Lettere e Filosofia. Ha collaborato con l’Università di Roma Tre e il professor Massimo Ghirelli alla redazione di un progetto pilota, durante il corso di Cooperazione Internazionale, per la realizzazione di una Casa-famiglia per ragazze madri e minorenni in El Salvador, curando in particolare: la Scheda Paese S.T.R.E.A.M. e il Piano Finanziario. ; Esperto del mondo del Cinema e dello Spettacolo. Transmedia Web-Editor e Content Curator per Linkursore dal 2014, aspirante giornalista. Passione anche per la musica, l’arte e il mondo del calcio. Durante la sua collaborazione con Linkursore ha acquisito competenze di gestione della redazione, contribuendo alle publicazioni con oltre 56 articoli firmati.

You may also like...