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Let me dance – Non è mai troppo tardi per danzare

Da due anni a questa parte, ha preso vita una splendida iniziativa, dedicata agli over 50, danzaain particolar modo alle donne, che vogliono nonostante l’età scoprire o riscoprire il piacere di danzare. Questa curiosa e generosa possibilità viene offerta dalla Royal Academy of Dance in Inghilterra, nella quale sono appunto presenti le cosiddette “Silver swans”, classi dei cigni d’argento.  A tenere le classi è Carla Steenkamp Sheills, danzatrice e coreografa la quale dichiara che dal 2012 ad oggi il numero degli iscritti è cresciuto notevolmente, infatti in poco tempo si ritrova ad avere più di un centinaio di allieve tra Dorset e Somerset. Purtroppo il gruppo in calzamaglia è per ora formato solo dal gentil sesso ma la coreografa non fa fatica ad immaginare un imminente arrivo di ballerini. L’età media del corpo di ballo si aggira tra i 60 e i 70 anni, ma non mancano gli appena cinquantenni e persino gli ultra-ottantenni; pare infatti che l’allieva più anziana abbia 84 anni.

danzaProbabilmente il grande successo di questa iniziativa è dovuto al sentimento di riscatto di queste donne, nel vedere sia una nuova sfida, a livello fisico, mentale ed emotivo, come solo la danza può creare; sia la realizzazione di un sogno timidamente accantonato in passato, per mancanza di coraggio, determinazione o semplicemente disponibilità economica come spesso accadde alle nostre nonne. “Forse l’aspirazione di essere un ballerino era irraggiungibile prima, ma ora sta diventando accessibile”, in questo modo la coreografa incita le sue allieve al miglioramento, facendo loro vedere come la danza possa adagiarsi sui loro corpi e plasmarli in nuove forme, più eleganti e orgogliose.

Il valore sociale di questa iniziativa è immenso, perché ha spinto, sotto un travestimento 245431_414527215411689_69296542_nludico, più di 100 donne a confrontarsi con la propria bellezza sfiorita, facendola rifiorire, nel proprio orgoglio di donna, davanti al più severo dei giudici: lo specchio di una sala da ballo. E’ tipico tra gli insegnanti di balletto, chiamare la propria sala “il tempio”, quasi fosse qualcosa di sacro, inviolato ed inviolabile, altamente severo, ma certamente il luogo di ricongiungimento  e sodalizio tra anima e corpo. Varcare la soglia del tempio della danza ed uscirne vittoriosi da ciò che il proprio corpo e la propria anima hanno insieme prodotto, è un’impresa ardua e valorosa per tutti i danzatori, ma laddove le danzatrici adolescenti hanno spesso preferito soccombere al giudizio dello specchio, le donne mature, i cigni d’argento, hanno vinto la battaglia, godendo della loro nuova primavera. Chi per dare flessibilità al corpo, chi per migliorare il portamento e, forse, riaccendere con la scintilla dell‘eleganza, un fuoco spento e sedimentato nell’abitudine; chi per curare la salute, altre per curare la nostalgia dei tempi andati; tutte però stanno in riga, recitando la parte di donne nuove, quelle che nascono davanti alla sbarra, con i gonnellini in raso e le scarpette ai piedi.

signoreCome la saggezza popolare insegna, la consapevolezza anziana, nella sua ingenuità che ricorda molto quella infantile, riesce sempre a sorpassare la forza giovanile. In questo caso la grande saggezza si incarna in una donna che insegnerà alla sua nipote adolescente, la gioia di danzare libera, accettando davanti allo specchio, i limiti che il tempo e la vita hanno inevitabilmente imposto a suo corpo.

Elena Sofia Safina

Nata a Cagliari. Attualmente iscritta alla facoltà di Lingue e Comunicazione dell’Università di Cagliari, aspirante giornalista, amante dell’arte, della musica e della danza.
Redattrice presso Linkursore dal 2015

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