Renzi incontro con la Direzione del PD, e lite con Di Maio

Matteo Renzi affila le armi in vista della direzione del Pd di oggi: “Mi resta l’ambizione di non discutere di piccole beghe ma di temi più grandi. Ma su questo facciamo i conti domani, non è questa la sede per parlarne”. “Non state a inseguire le beghe interne e le vostre piccole discussioni”, è l’invito rivolto dal premier ai giovani Dem.

Il premier polemizza anche con Luigi Di Maio (M5S) che sul blog di Grillo, aveva scritto: “Finché Renzi non sblocca i fondi per le famiglie delle vittime di mafia e per l’assistenza legale di chi ha il coraggio di denunciare, non mi fermo. Non mi bastano le rassicurazioni. Voglio i fatti!”. “Pensare che di fronte ai martiri della camorra si possano utilizzare le cerimonie e le ricorrenze per tirarsi addosso tra partiti come ha fatto il vicepresidente della Camera eletto con i voti del Pd, – ha detto il presidente del consiglio – è il segno più meschino e misero cui può arrivare la politica”. “Non consentite mai a nessuno di strumentalizzare ciò che di più grande ha l’Italia, i propri martiri”.

Renzi replicato poi alle critiche interne al Pd sui voti di Verdini: “Mi dicono – ha sottolineato -: ma tu governi coi voti del centrodestra? Già, perché abbiamo perso le elezioni l’altra volta. La prossima volta le vinceremo e non ci saranno. Conosco un metodo infallibile per non avere in maggioranza Alfano e Verdini: vincere le elezioni, cosa che nel 2013 non è accaduta. Sembra si siano svegliati tutti insieme, ma Alfano e Verdini hanno votato la fiducia come era accaduto col governo Letta e il governo Monti”. (Ansa)