Sea Shepherd vs Greenpeace: Paul Watson dimostra l’efficacia di Sea Shepherd

Sea Shepherd vs Greenpeace  una contesa risalente al 2011, ma che continua ancora oggi tra scontri statistici e soldi in ballo. Chi salva gli oceani ?

Che cos’è  Greenpeace ? Come recita il loro sito internet ufficiale : “E’ un’associazione non violenta, che utilizza azioni dirette per denunciare in maniera creativa i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace. Greenpeace è indipendente e non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici”.

Che cos’è Sea Shepherd ? Come recita il sito ufficiale italiano seashepherd.it : ” Costituita nel 1977 […] è un’organizzazione internazionale senza fini di lucro la cui missione è quella di fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro di specie selvatiche negli oceani del mondo intero al fine di conservare e proteggere l’ecosistema e la differenti specie. Sea Shepherd pratica la tattica dell’azione diretta per investigare, documentare e agire quando è necessario mostrare al mondo e impedire le attività illegali in alto mare. Salvaguardando la delicata biodiversità degli ecosistemi oceanici, Sea Shepherd opera per assicurarne la sopravvivenza per le generazioni future”.

John+Sauven+Greenpeace+Purpose+Built+Rainbow+ubJjItIPKe-lLa Contesa ha inizio, come detto in apertura d’articolo, nel 2011. Le accuse giungono dal Direttore Esecutivo di Greenpeace John Sauven, nel giorno della presentazione del Rainbow Warrior III, nave solcatrice d’oceani di Greenpeace. In quell’occasione John Sauven dichiara: “…I nuovi arrivati come Sea Shepherd adottano un approccio più violento. Greenpeace, resta legata all’azione non violenta. A ciascuno le proprie tattiche. Pensiamo le strategie delle nostre battaglie e sentiamo di poter vincere a battaglia contro la caccia alle balene parlando con i giapponesi e non combattendoli. Sea Shepherd affronta aggressivamente il problema aggravando il nazionalismo giapponese e rendendo difficoltosa la situazione”.

La Risposta non tarda ad arrivare direttamente dal Capitano storico di Sea Shepherd Paul Watson, tra le altre cose uno dei fondatori di Greenpeace:

Greenpeace costruisce una nave da 33 milioni di euro per fare tour di raccolta fondi mentre noi interveniamo direttamente contro la caccia illegale alle balene nel’Oceano del Sud. Mentre voi ragazzi spedite balene origami al Presidente Obama per protestare contro la caccia alle balene da parte dei Giapponesi, noi rispediamo la flotta Giapponese a casa con solo il 17% della loro quota di balene uccise.  Sea Shepherd ha impedito il 20100506-paul-watsonmassacro di 3.000 balene, mentre quelli di Greenpeace stavano seduti a tavola a mangiare carne di balena con i Giapponesi, per dimsotrare sensibilità verso la cultura giapponese. Gli inviati per strada di Greenpeace dicono alle persone che loro mandano le navi in Oceano Meridionale, nonostante non lo facciano più dal 2006. Mentono spudoratamente per raccogliere fondi” […] “Come co-fondatore di Greenpeace, devo dire che adesso loro sono  la più grande organizzazione ‘autocompiacente’ mondiale, che finge di risolvere problemi mentre fa crescere una burocrazia sempre più grande e radicata di anno in anno”.

Il Capitano Paul Watson rincara la dose: ” Mi sento il Dr.Frankenstein che ha contribuito alla creazione di questa verde mostruosa entità aziendale di raccolta fondi che NON E’ a Taiji a salvare delfini, che NON E’ nell’Oceano del Sud a salvare balene e che NON HA fatto niente per proteggere il tonno rosso, che NON SI E’ opposta al massacro di globicefali nelle Isole Far Oer, e che in realtà APPROVA la caccia agli orsi polari in Canada e Alaska. E’ solo una finzione, una truffa e un imbarazzo. Hanno raccolto oltre 50 milioni di dollari per opporsi alla caccia alle balene nell’Oceano del Sud ed hanno usato questo denaro per finanziare altri progetti di raccolta fondi per accumulare altro denaro. E’ una vergogna e adesso si mettono a condannare il nostro attivismo, sostenendo che gli rende più difficile “salvare” le balene. Io credo che quello che stanno veramente dicendo sia che gli stiamo rendendo difficile continuare a raccogliere fondi per non fare nulla”.

Sea Shepherd vs Greenpeace, la Contesa degli Oceani continua ancora oggi. Ma il dato di fatto oggettivo è che non ha torto il Capitano Paul Watson quando dice che Sea Shepherd è presente annualmente negli Oceani e impedisce la regolare attività delle operazioni che ledono l’ambiente oceanico.

Noi de LINKURSORE vogliamo inoltre concludere l’articolo  riportandovi un Commentario di Sea Shepherd tratto dalla pagina italiana di Facebook ‘Sea Shepherd Italia’: 

“Un omaggio all’appassionata professionalità di Sea Shepherd in acque pericolose

Dal 2002 le navi di Sea Shepherd si sono dirette in Oceano del Sud, lungo la costa dell’Antartide. Abbiamo 10 Campagne all’attivo:

2002/2003: Deep Freeze – con la nave Ocean Warrior
2005/2006: Operazione Minke – con la nave Farley Mowat
2006/2007: Operazione Leviathan – con le navi Farley Mowat & Robert Hunter
2007/2008: Operazione Migaloo – con la nave Steve Irwin
2008/2009: Operazione Musashi – con la nave Steve Irwin
2009/2010: Operazione Waltzing Matilda – con le navi Steve Irwin e Bob Barker
2010/2011: Operazione No Compromise – con le navi Steve Irwin, Bob Barker e Gojira
2011/2012: Divine Wind – con le navi Steve Irwin, Bob Barker e Brigitte Bardot
2012/2013: Operazione Zero Tolerance – con le navi Steve Irwin, Bob Barker, Sam Simon e Brigitte Bardot
2013/2014: Operazione Relentless – con le navi Steve Irwin, Bob Barker e Sam Simon.

Un totale di 36 mesi trascorsi nei mari più ostili e remoti del mondo senza che sia mai accaduta una fatalità o che qualcuno si sia ferito in maniera seria”. Per proseguire la lettura del Commentario clicca nel testo e collegati alla pagina Facebook Ufficiale di Sea Shepherd Italia.

Ma vi sarà chiaro, credo, come siano due modi differenti di approcciare il problema, ma che di certo quella di Sea Shepherd non è un’azione violenta, bensì efficace. 

Davide Aprilini

About Davide Aprilini

Founder e Amministratore del blog Linkursore. Precedenti collaborazioni da redattore per Ficw.it (circa 110 pubblicazioni), CometaNews/Romagiornale.it (con 27 pubblicazioni: Clicca Qui per leggere gli articoli su RomaGiornale.it) e SportQube (RomaQube e MotorQube). Esperienze da telecronista, speaker e inviato dai campi per Calcio a 5 e Calcio a 8. Competenze SEO (Search Engine Optimizer), E-Reputation Manager, Community Manager, Digital PR, Transmedia Web-Editor, Web Analyst e Content Curator. Esperto e appassionato di Calcio Europeo, Nordamericano e Sudamericano; Ciclismo; World Rally Championship; Motomondiale: Moto3, Moto2 e MotoGP. Attualmente scrive per la redazione Insideroma.com. Studente di Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Roma Tre, Lettere e Filosofia. Aspirante scrittore, giornalista, tele/radiocronista sportivo e cooperante internazionale. Ha collaborato con l’Università di Roma Tre e il professor Massimo Ghirelli alla redazione di un progetto pilota, durante il corso di Cooperazione Internazionale, per la realizzazione di una Casa-famiglia per ragazze madri e minorenni in El Salvador, curando in particolare: la Scheda Paese S.T.R.E.A.M. e il Piano Finanziario. Nel periodo da redattore per Linkursore ha prodotto 94 articoli firmati, collaborando alla realizzazione di Flash-News, esclusive, interviste ed editoriali.