Successo e social, l’arte che passa per Facebook

Come ormai è consuetudine, l’arte è obbligata a passare per il severo setaccio che sono i 25408597340_bf1329fa53_bsocial network quali Facebook, il Minosse del girone infernale che è Internet, ma anche Twitter, Instagram e tante altre piattaforme. Questa volta è il caso dell’artista nigeriano Oresegun Olumide, un  pittore trentacinquenne nato a Lagos, specializzato in Fine Arts allo Yaba College of Technology di Lagos.

Oresegun si innamora dell’arte e della pittura dalla prima infanzia ma diventa un professionista della pittura a olio nel 2008 e solo nel 2011 otterrà la sua prima esposizione in una galleria di Ikorodu, dove grazie al successo riscosso verrà richiamato nel 2014.

160308170050-oresegun-olumide-6-super-169Sino allo scorso febbraio, l’artista non aveva mai preso in considerazione l’idea di utilizzare il veicolo mediale per pubblicizzare se stesso e la sua arte, un po’ per non rivelare il segreto intrinseco alle opere, maggiormente apprezzabile nei luoghi dove le opere sono destinate a stare, ovvero le gallerie; un po’ per tutelare il suo lavoro dal taglia e cuci di internet e dalle imitazioni. Tuttavia, lo scorso febbraio appunto,Oresegun ha pubblicato sulla sua pagina Facebook due foto che ritraevano due delle opere che sarebbero state esposte alla sua terza mostra per dare un assaggio di quello che la mostra avrebbe offerto, dice lui.

Questa condivisione però, inaspettatamente ha creato la svolta per la sua carriera, infatti le H4806-L26564599foto dei dipinti di Olumide hanno avuto più di 50.000 condivisioni e la sua pagina instagram è passata da soli 800 followers a 27.000. Insomma, l’iperrealismo nella pittura ad olio sembra sposarsi perfettamente col post-realismo della società che vive in Facebook e Instagram. La viralità mediatica ha concesso ad Oresegun la possibilità di esporre le sue opere, ormai a grande richiesta, anche nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

L’arte iperrealista di Oresegun si concentra principalmente sul ritratto della sua società d’origine, e delle radici che l’hanno composta e che ancora oggi la sostengono. Uno dei temi ricorrenti è l’acqua, il cui ritratto nella pittura è più simbolico che semplicemente narrativo, “L’acqua non ha nemici, dichiara Olumide, ripetendo un detto nigeriano. Si tratta quindi di una pittura irrorata di significati e di poesia, che accosta il ritratto di usi e costumi antichissimi e immortali, all’immediatezza e avanguardia dello stile del futuro che, a quanto pare, deve passare necessariamente dai social.

Questa esperienza racconta solo il risvolto positivo che l’artista nigeriano ha potuto afferrare e cavalcare, infatti le sue opere hanno avuto un notevole rialzo dei prezzi in seguito all’ascesa mediatica; il risvolto negativo lo racconteranno i sociologi, più di quanto non lo stiano già ampiamente raccontando. Un risvolto che non chiede più alcuna 095_OLUMIDE_ORESEGUNpartecipazone all’opera d’arte, un approccio plastico e spesso e volentieri solo informatico a una pittura che invece è reale, con la quale non verrà mai stabilito un contatto personale che passi attraverso gli occhi e gli odori in una galleria d’arte. Privata del legame personale, l’arte pittorica, come la scultura, la poesia e tutte le altre arti, nasceranno e moriranno orfane, svuotate del loro legame genitoriale con l’artista; mutilate di una specifica origine geografica, diverranno arti senza patria, traendo nutrimento da radici sospese per aria, con riconoscimenti vaghi dati da enti altrettanto vaghi, e con l’unico orgoglio di un contatore blu e bianco di una pagina facebook accanto alla foto del proprio capolavoro.

D’altra parte, in ogni angolo del pianeta che viva il lusso della connessione Internet arriveranno le opere d’arte e non avverranno più distinzioni e setacci sociali. L’arte stessa raggiungerà tutti, ma quanti sarà in grado di legare a sé?

Elena Sofia Safina

About Elena Sofia Safina

Nata a Cagliari. Attualmente iscritta alla facoltà di Lingue e Comunicazione dell’Università di Cagliari, aspirante giornalista, amante dell’arte, della musica e della danza. Redattrice presso Linkursore dal 2015