Sesso e Relazioni 2.0: Contro #Connect, la nuova campagna social Durex

La Durex, azienda leader nel settore del benessere sessuale, ha lanciato recentemente #Connect, la sua nuova campagna sui social network in favore dell’Eart Hour 2015. In tale occasione, il 28 marzo gli abitanti della terra sono invitati a spegnere gli interruttori dalle 20.30 alle 21.30 per risparmiare energia elettrica e preservare il nostro pianeta dall’inquinamento. Si tratta ovviamente di un gesto simbolico, ma è comunque un (piccolo) passo per la consapevolizzazione della popolazione mondiale. L’iniziativa di quest’anno di Durex, come abbiamo detto, si chiama #Connect e consiste in un video che mostra coppie di diverse nazionalità cui viene proposto un video con la promessa di rivelare loro un modo sorprendente in cui la tecnologia potrà aiutarle in camera da letto. La conclusione inaspettata che genera le reazioni di stupore delle coppie è che lo smartphone presenta un dispositivo in grado di accendere la passione in modo eccezionale e allo stesso tempo semplice: il tasto di spegnimento. Trovo che l’Earth Hour sia un’iniziativa lodevole e che questa campagna tocchi i tasti emotivi giusti in chi la guarda, ma il messaggio che vuole diffondere è all’estremo opposto di quanto ho cercato di comunicare in un anno di scrittura. Indirizzo, quindi alla Durex una lettera aperta contro #Connect.durex

La ragione prima per cui ritengo che la campagna si fondi su presupposti sbagliati è l’azienda stessa che l’ha lanciata. Durex non è solo preservativi e lubrificanti, ma anche sex toys, prodotti che, ovviamente, funzionano ad energia elettrica. Non è possibile presentare la tecnologia come la ragione che allontana le coppie e spegne la passione e poi inserire nella propria offerta prodotti per il benessere sessuale il cui funzionamento è basato sulla tecnologia elettronica. Sarebbe come se, in una campagna in favore di un appropriato e salutare stile di vita contro le malattie cardiovascolari, una grande catena di fast food invitasse a mangiare più verdura pur offrendo nel proprio menù numero alternative ad alto contenuto di colesterolo. L’incoerenza della campagna rispetto all’azienda che la propone ne è il principale vizio di forma e ne mina la credibilità. Tanto più se si pensa che, anni fa, Durex aveva avviato le ricerche per una tecnologia indossabile, il Durex Fundawear, che aiutasse le coppie a distanza a sentire meno il problema della lontananza, tentativo mai portato a termine e battuto sul tempo dalla concorrenza.

sexting leiCome da mesi mi ostino a sostenere, la tecnologia al giorno d’oggi finisce inevitabilmente per influenzare la nostra vita sessuale e le nostre relazioni sentimentali e ciò può avvenire in maniera sana e positiva oppure patologica e distruttiva. Come per qualsiasi altra cosa al mondo, l’equilibrio e il buon senso sono gli ingredienti necessari per cui il rapporto tra tecnologia, sesso e relazioni non si trasformi in un autentico disastro. In ogni caso, però, non mi sentirei affatto di dire che spegnere lo smartphone sia il modo migliore per vivere una vita sessuale piccante, né che questo contribuirà a salvare il pianeta. Anzi, il mio smartphone mi ha aiutato ben due volte a rendere la situazione tra me e il mio partner veramente bollente. Una volta dal bagno ho attirato la sua attenzione con un paio di foto piccanti e non ha potuto fare a meno di raggiungermi dal salotto in cui si trovava. Nell’altra situazione avevamo appena iniziato a fare sesso mentre ho ricevuto una telefonata da mia madre cui non potevo evitare di rispondere. Continuare a parlarle al telefono come se niente fosse mentre lui mi era dentro e mi toccava è stata una dura eccitante prova cui sottoporsi e, dopo aver attaccato, mi sono concessa a lui con ancor più trasporto.eco sex

Esiste un modo che migliori effettivamente la nostra vita sessuale in maniera più sostenibile e con un buon risparmio energetico? Possiamo, per esempio, preferire la luce di candela a quella elettrica mentre facciamo l’amore, utilizzare sex toy ricaricabili invece di quelli a batterie usa e getta, condividere la doccia dopo il rapporto per consumare meno acqua, preferire altri metodi anticoncezionali al preservativo, che non è riciclabile, se siete in una relazione stabile e non siete affetti da malattie a trasmissione sessuale. Gli accorgimenti per avere un atteggiamento più eco-responsabile sono molti e non devono limitarsi alla camera da letto. Dunque pregherei la Durex di rivedere il messaggio della propria campagna #Connect, perché non solo incoerente e poco credibile, ma è anche effimero e estremizza la realtà.